Brexit significa Brexit

Il primo messaggio del nuovo primo ministro britannico è stato chiaro: sarà Brexit. Dopo l’inchino con scarpe maculate d’ordinanza dinanzi alla Regina Elisabetta, Theresa May ha annunciato i primi ministri e segretari del suo governo. May, che per il referendum si era schierato contro la Brexit seppur mantenendo posizione fortemente euro-scettiche in particolar modo sull’immigrazione, ha nominato Boris Johnson agli esteri, Liam Fox al commercio estero e a David Davis ha consegnato la patata più bollente: il ministero per la Brexit. Tre sostenitori dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea nelle tre posizioni chiave per decidere il futuro del Regno Unito.

Della serie: Brexit sarà, io sarò il vostro primo ministro che dovrà guidarvi fuori dall’Unione Europea ma sta a voi, miei cari amici brexiteers, parlare con la Merkel, Juncker e gli altri. Ah, sapete con chi è stata la prima telefonata di May? Proprio con la cancelleria tedesca. Juncker, forse trovando il telefono sempre occupato, ha preferito scriverle una lettera: FATE PRESTO!

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.