I laburisti e l’antisemitismo dopo i casi Shah e Livingstone

«Non ero antisemita, quello che ho scritto era antisemita». Così Naz Shah, parlamentare laburista per Bradford West a BBC Radio 4 appena reintegrata dal partito dopo un sospensione a causa dei suoi commenti sul web: gli Stati Uniti dovrebbero accogliere lo stato di Israele traslocato e gli ebrei andrebbero lì deportati, Israele è come al-Qaeda, l’apparato sionista continua con le sue pratiche e politiche disumane, ecco solo alcuni dei post della signora. Il post è stato portato alla luce dal sito Guido Fawkes, che ha anche messo in evidenza le frasi in cui l’allora non ancora parlamentare paragonava le politiche israeliane a quelle di Hitler. Frasi, secondo le prime ed immediatamente giustificazioni dopo la rivelazione, dette in preda alla rabbia per il conflitto del 2014.

Lo scorso aprile Naz Shah ha lasciato l’incarico da segretario particolare del cancelliere ombra McDonnell, uno degli uomini di fiducia del leader Jeremy Corbyn. Proprio quel Corbyn che definì Hezbollah ed Hamas «amici». La Shah è stata eletta nel collegio di Bradford West, sconfiggendo George Galloway, praticamente un eroe degli antisemiti d’Inghilterra (ne ho scritto su L’intraprendente). Ora dice di essere stata «stupida ed ignorante».

A difenderla ci pensò allora l’ex sindaco di Londra Ken Livingstone, sospeso a fine aprile per aver dichiarato che Hitler in principio era un sostenitore del sionismo, prima di «impazzire e uccidere sei milioni di ebrei». Livingstone, intervistato dalla BBC, aveva anche sostenuto l’esistenza di una campagna decennale della «lobby israeliana di bollare chiunque criticasse la politica di Israele come antisemita». L’unico ad essere intervenuto a difesa dell’ex sindaco di Londra è George Galloway. Di nuovo. Aveva detto che quanto dichiarato da Livingstone sono solo “fatti storici” e che sulla questione palestinese “nazismo e sionismo erano le due facce della stessa medaglia”. Secondo l’ex parlamentare antisemita, anticapitalista e sostenitore di Saddam Hussein, i moderati, capeggiati dall’attuale sindaco di Londra Sadiq Khan, avrebbero orchestrato un colpo di stato interno al partito per indebolire Corbyn.

Il Labour ha tentato un’indagine interna per combattere l’antisemitismo imperante tra i suoi membri. Risultato? Tutti innocenti, come racconta il Gatestone Institute. Così, l’antisemitismo sembra avanzare nel Regno Unito. La scorsa settimana la deputata Margaret Hodge ha avvertito la polizia per alcune mail antisemite ricevute (TheJC.com) e le forze di pubblica sicurezza sono impegnate anche a scuola, dopo diversi crimini d’odio in tenera età. Tra questi quello di un bambino di 9 anni che rifiuta di sederci al fianco di un compagno ebreo perché «me l’ha detto mio padre» (Mirror). E se vi fosse sfuggito, la leader degli studenti inglesi ha legami con l’estremismo e difende lo Stato Islamico. Dimenticavo: inneggia alla guerra contro Israele (ne ho scritto sul Foglio).

 

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.