Farron cita Blair: i lib-dem corteggiano i laburisti moderati

Con i Tories alle prese con la Brexit ed i laburisti spaccati verso l’orizzonte della riconferma di Jeremy Corbyn alla guida del partito, i liberal-democratici hanno l’occasione per risorgere dopo cinque anni di governo con Cameron e la debacle elettorale dell’anno scorso.

C’è una domanda a cui nessuno riesce a dare una risposta nella politica britannica: chi sta rappresentando il 48% di elettori che hanno votato “Remain”?I conservatori al governo sono alle prese con la gestione della Brexit, morbida o dura non si sa ancora, Theresa May parla poco, troppo poco per i sostenitori della Hard Brexit. I laburisti sono divisi tra i corbyniani “duri e puri” ed i moderati nostalgici del New Labour di Tony Blair: Labour di lotta, Labour di governo. Senza dimenticare la posizione ambigua del leader Corbyn, prossimo alla riconferma dopo essere sopravvissuto ad un golpe interno, sulla Brexit: ha boicottato dati e documenti favorevoli al “Remain” e molti sostengono abbia votato “Leave” dopo una campagna referendaria in cui si è dimostrato debole ed incapace di coinvolgere l’elettorato laburista, tendenzialmente europeista.

C’è un settimanale, si chiama The New European, che tutti davano per morto dopo la decisione di uscire in edicola dalla settimana dopo la Brexit per rappresentare il mondo di quel 48%. E invece è ancora in edicola e gode di discreta salute. La Brexit potrebbe essere il volano non solo per questo interessante esperimento editoriale ma anche per i liberal-democratici guidati da Tim Farron, che negli ultimi giorni sta strizzano l’occhio ai nostalgici di Tony Blair e del New Labour. Una settimana fa ha dichiarato di ammirare l’ex premier per la sua capacità di battere i conservatori, avanzando enormi dubbi circa le stesse abilità dell’attuale leader laburista Corbyn. Ieri, invece, durante la conferenza di partito si è detto stupito di come ormai la parola “blairiano” sia diventata un insulto nel Labour. Ha inoltre manifestato apprezzamento per alcuni politiche messe in atto da Blair, in particolare sui diritti dei lavoratori e sulla sanità.

I lib-dem nacquero nel 1988 dalla fusione tra il Partito Liberale ed il Partito Social Democratico, fondato nel 1981 dalla “Gang of Four”, quattro moderati laburisti che accusavano il Labour di essersi spostato troppo a sinistra e di essere diventato un covo di trotzkisti (accuse simili sono state rivolte al partito guidato da Corbyn). Sarà l’alba di un nuovo partito?

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.