Sadiq Khan sogna in grande e da Londra punta al partito

‘It’s time to put Labour back into power, it’s time for a Labour Government. A Labour Prime Minister in Downing Street.’

Volere è potere? Sadiq Khan, il sindaco laburista di Londra, vuole il Labour di nuovo alla guida del paese. Può? Con il socialista Jeremy Corbyn come leader probabilmente no, lo dicono i sondaggi. E Khan lo sa benissimo. Nel suo discorso alla conferenza di partito ha ripetuto per ben 38 volte la parola “power”. Forse il discorso è stato scritto con il dizionario dei sinonimi abbandonato nella stanza accanto, forse non c’era nulla di casuale nel suo perseverare sul “potere”: era un attacco diretto a Jeremy Corbyn.

Il punto di Khan è uno: è sciocco pensare – come fanno alcuni nel partito (il destinatario del messaggio è sempre lo stesso) – che un partito politico possa vincere senza potere, senza consenso. Facciamo i conti, chi ha votato Corbyn per la leadership del partito? 313.209 membri del partito. Chi ha votato Khan per la città di Londra? 1,3 milioni di elettori. Khan conosce a memoria questi numeri e dal palco della conferenza di partito ha voluto lanciare un messaggio: il modello da seguire è il mio, non quello di Corbyn. Un modello di sinistra che guardi al centro, allargando l’elettorato, piuttosto che a sinistra, radicalizzando il partito. Un modello da seguire per le prossime elezioni per la guida di città come Manchester, Liverpool e Birmingham. Khan ha aggiunto che i sindaci laburisti possono dimostrare di essere pronti a guidare il paese.

Dalla grande città alla guida del paese, sounds familiar?

 

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.