Aleppo come Guernica ed i silenzi dell’Occidente

I bombardamenti russi sulla Siria sono come le atrocità naziste a Guernica durante la guerra civile spagnola, ha affermato ieri Andrew Mitchell, ex segretario di stato britannico allo sviluppo internazionale. Serve uno «sforzo da parte della comunità internazionale, unita per fare sentire alla Russia il peso del sostegno e della partecipazione nei barbari bombardamenti su Aleppo», ha dichiarato il parlamentare invitando l’Occidente ad impegnarsi per una no-fly zone al fine di fermare gli attacchi russi. «Il Cremlino, come qualsiasi bullo, sta conquistando credibilità se nessuno lo affronta».

Nella seduta alla Camera dei Comuni di ieri in cui si è discusso di Siria – mentre a Westminster Hall, un secondo “tavolo di discussione” ai Comuni, si discuteva del pensionamento del panfilo reale Britannia per il suo passato oscuro – ed è intervenuto anche Boris Johnson, ministro degli Esteri della Corona britannica, che ha invitato l’Attivista permanente a manifestare contro la Russia per la sua campagna di bombardamenti in Siria. «Mi piacerebbe sicuramente vedere dimostrazioni davanti all’ambasciata russa», ha detto Johnson. «Dov’è la Stop the War Coalition in questo momento?», ha chiesto provocatoriamente. La Russia, ha continuato, rischia di diventare un “pariah state”, isolato dalla Comunità internazionale. Il pensiero di Boris Johnson era rivolto alla sinistra dell’Attivista permanente contro le guerre combattute dall’Occidente ma stranamente taciturna quando si parla di Russia (il leader del Labour, Jeremy Corbyn, ne è un importante esponente).

La provocazione di BoJo è arrivata in pochi minuti all’ambasciata russa a Londra che ha chiesto via Twitter di sapere che cosa la Gran Bretagna aveva fatto per migliorare la situazione in Siria. L’addetto stampa dell’ufficio di rappresentanza del Cremlino ha bollato il dibattito su Aleppo come «deprimente» e ha detto che i parlamentari inglesi «si sono messi sulla parte sbagliata della storia questa volta».

Sempre ieri pomeriggio, durante il dibattito ai Comuni, è stata ricordata Jo Cox, la parlamentare laburista uccisa a pochi giorni dal voto per la Brexit da un nazionalista e fondatrice del gruppo interparlamentare Friends of Syria. La sua amica Alison McGovern, deputata del Labour che guida ora il gruppo, ha esorto la Gran Bretagna a fare ciò è era giusto. «In Siria oggi, il mondo sta assistendo ad indicibile malvagità ed inimmaginabili sofferenze. Non possiamo non vedere ciò che abbiamo visto e non dobbiamo voltare le spalle al più grande crimine del nostro secolo. Il popolo siriana sta soffrendo. Facciamo tutto il possibile».

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.