L’ambasciatore italiano in difesa di Boris

Pare che Boris Johnson sia particolarmente nervoso dopo quella che lui stesso avrebbe definito una «campagna diffamatoria» che mina i preparativi per Brexit. Fonti governative hanno rivelato al Telegraph che il ministro degli Esteri britannico è «furioso» dopo che le sue opinioni in materia di immigrazione sono state travisate questa settimana. Secondo alcuni ambasciatori a Londra, Johnson appoggerebbe infatti la libertà di movimento sostenendo così una Brexit soft.

Il Telegraph ha intervistato oggi l’ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, che, rompendo la Chatham House Rule sulla riservatezza dei colloqui diplomatici, ha riferito che l’ex sindaco di Londra non ha mai menzionato la libertà di movimento durante la riunione dei 27 ambasciatori UE lo scorso 19 ottobre. Terracciano, che nei giorni precedenti al voto di giugno si era espresso per il Remain, non è l’unico rappresentante a sottolineare la continuità tra gli annunci pubblici di Johnson e quanto il ministro ha sostenuto nei colloqui privati.

«Normalmente non commentiamo le discussioni che abbiamo tra ambasciatori dell’Unione Europea con i membri del governo», ha detto Terracciano al Telegraph. «Ma poiché questo particolare problema è finito al centro di speculazioni mediatiche, vi dirò che Boris Johnson ha scelto di non parlare del principio della libertà di circolazione all’interno dell’UE».

Brexit è anche questione di comunicazione.

 

CC BY-ND 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NoDerivatives 4.0 International License.

Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.