Da Yiwu a Londra in 18 giorni e 12 mila chilometri

Domenica la China Railway Corporation, l’operatore nazionale Pechino per le reti ferroviarie, ha dato il via al suo primo treno merci diretto a Londra. Il treno viaggerà dalla stazione ovest di Yiwu (città fulcro del commercio da esportazione situata nella provincia di Zhejiang) verso Barking, nella periferia est di Londra. 18 giorni per percorrere 7.400 miglia passando da Kazakistan, Russia, Bielorussia, Polonia, Germania, Belgio e Francia. Il Regno Unito diventa così l’ottavo paese ad essere raggiunto dal servizio che collega Cina ed Europa, e Londra la quindicesima città.

Il progetto fa parte di “One Belt, One Road”, la strategia lanciata nel 2013 per lo sviluppo del trasporto ferroviario attraverso una rete di infrastrutture per il commercio che seguano le antiche rotte della Via della Seta. molti miliardi di dollari ‘una cinghia, un Road’ di strategia, secondo il piano di sviluppo del trasporto ferroviario Cina-Europa pubblicato nel mese di ottobre.

Alcuni dati sull’economia di Pechino:

  • le esportazioni ammontavano a 2.27 miliardi di dollari nel 2015 (meno 2.34 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente 2014);
  • la crescita economica è passata dal 7,3% del 2014 al 6,9% del 2015, facendo crescita il tasso più lento degli ultimi 25 anni.

A settembre il governo britannico ha dato il libera alla costruzione di una nuova centrale nucleare da 18 miliardi di sterline ad Hinkley Point che sarà realizzata dalla società francese Edf e co-finanziata dalla Cina insieme alla società transalpina. A luglio il premier Theresa May, pochi giorni dopo il suo insediamento aveva a sorpresa aveva annunciato di volere una revisione e un periodo di riflessione sul progetto. Ma dopo la visita in Cina è arrivato il sì alla costruzione con qualche modifica.

Come la Brexit cambia i rapporti tra Gran Bretagna e Cina? Su Formiche.net Giancarlo Elia Valori scriveva a novembre: «la Cina diventerà l’antemurale economico della Gran Bretagna dopo la Brexit, anche se Londra, per la sua complessa strategia verso Pechino, ha usato fin dal 1990 anche i canali diretti tra Ue e Cina. Ora Londra userà i suoi canali nazionali e, certamente, Theresa May gestirà l’appoggio strategico cinese per: diventare il pivot della presenza di Pechino verso l’Ue; equilibrare con la Cina l’ipotetica manomorta statunitense, anche rafforzando il suo apparato nucleare e militare convenzionale; diventare il punto finale, per l’Europa del Nord, della grande iniziativa Belt and Road pensata da Xi Jinping che, con Londra, arriverebbe tranquillamente all’Atlantico del Nord e toccherebbe l’Oceano iniziale degli Usa».

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.