La morte lenta del Labour certificata dai suoi amici

Questa mattina il think-tank Fabian Society, uno dei più ascoltati dalla sinistra britannica, ha pubblicato un rapporto che suona come un Requiem per il Partito laburista guidato da Jeremy Corby, «troppo debole per vincere e troppo forte per morire»: il futuro è l’oblio elettorale a meno che il partito non abbandoni il Corbynismo.

Le prospettive in caso di elezioni generali sono tragiche. Il Labour rischia infatti di ottenere appena il 20% dei voti e conquistare meno di 150 seggi alla Camera dei Comuni (nel 2015, solo un anno e mezzo fa, furono 232 con il 30,4% per consensi ed un trend negativo rispetto a cinque anni prima). Utilizzando le previsioni di YouGov, la Fabian Society conclude che

  • quasi metà delle persone che hanno votato per il Labour nel 2015 non sostengono più il partito;
  • dal 2015, il partito ha perso tanti voti verso gli europeisti liberal-democratici quanti ne ha ceduti ai due partiti di destra pro-Brexit (Ukip e Tory)

Il rapporto conclude sottolineando il rischio per il partito di perdere altri consensi verso nuovo partito di sinistra ma filo-europeo e dalla mentalità liberale (quello a cui sta lavorando Tony Blair, per intenderci). Il tutto mentre continua l’emorragia verso il conservatorismo sociale di Theresa May ed i partiti euroscettici.

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.