L’Anglosfera sfida la Germania

L’ex leader della campagna Vote Leave e candidato alla leadership tory Michael Gove ha intervistato il presidente statunitense eletto Donald Trump per il Times. Ha detto di volere un accordo con il Regno Unito dell’era Brexit in tempi brevi. The Donald ha parlato anche al quotidiano tedesco Bild ed ha attacco il cancelliere di Berlino Angela Merkel: «Guardate l’UE e vi ritrovate la Germania, è un grosso strumento per la Germania: è la ragione per la quale credo che il Regno Unito abbia fatto bene ad uscirne».

Ieri invece è stato il giorno del cancelliere dello scacchiere britannico (il nostro ministro dell’economia) Philip Hammond che ha parlato con un altro giornale tedesco, il Welt am Sonntag, ed ha sottolineato di essere pronto a sfidare l’Europa e «cambiare il modello economico» britannico per riconquistare competitività nel caso in cui le potenze continentali si dimostrino troppo dure con la Gran Bretagna durante i negoziati per la Brexit. Il messaggio arriva dalle pagine di un foglio tra i più letti a Berlino ma non solo, e sembra avere un preciso destinatario: Angela Merkel.

Come evidenzia Stefano Basilico in un suo commento su Medium, la Brexit con le sue spinte anti-UE ed anti-tedesche può segnare il ritorno dell’Anglosfera. Come scrisse Tim Congdon sullo Spectator, «le nazioni di lingua inglese si distinguono per un insieme di istituzioni e caratteristiche che le altre nazioni avanzate d’Europa, in ultima analisi, non hanno: una tradizione di common law, rispetto per la proprietà privata, governo eletti con regolarità, ed una cultura che alimenta la società civile e l’impresa imprenditoriale».

Merkel, consente? Mah… Durante la conferenza stampa a Berlino con il premier della Nuova Zelanda Bill English il cancelliere tedesco ha affermato: «Penso che noi europei abbiamo nelle mani il nostro destino. Mi impegnerò perché i 27 Stati collaborino intensamente, soprattutto guardando al futuro». «La mia posizione sulle questioni transatlantiche – ha proseguito la cancelliera tedesca – è nota. Quando sarà entrato in carica naturalmente collaboreremo con il governo americano» e «vedremo che tipo di accordi riusciremo a realizzare».

Già, vedremo… Intanto gli stati europei sono 27.

Nota: di questi temi ho parlato oggi pomeriggio con Daniel Moretti a Radio Cusano Campus.

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.