Perchè tenere d’occhio le elezioni amministrative

Giovedì 4 maggio nel Regno Unito si vota in sei regioni, tra cui le aree metropolitane di Manchester e Liverpool, che per la prima volta scelgono il loro «sindaco metropolitano». 10 milioni di persone (un quinto della popolazione inglese) e un’economia da 214 miliardi di sterline.

Ecco, secondo Brookings, quattro ragioni per cui tenere d’occhio queste amministrative sotto l’aspetto della trasformazione della governance urbana.

  1. I sei nuovi sindaci metropolitani avranno nuovi poteri per organizzare, gestire, sviluppare e governare le loro Regioni.
  2. I nuovi sindaci avranno la possibilità di governare oltre i limiti del loro potere formale, stabilendo una visione della Regione e organizzando reti tra attori pubblici, privati e civici.
  3. I nuovi sindaci avranno una voce forte per influenza l’agenda urbana del governo e orientare la spesa.
  4. Queste elezioni riguardano due importanti governance shifts con rilevanza per molte città del mondo: devolution ai governi locali e consolidamento del potere su base regionale.

Chart showing the combined authority powers granted to various municipalities in the United Kingdom, courtesy of the Centre for Cities

Ma il 4 maggio avrà effetti anche sul Labour e sulla Brexit, come raccontato su Pagina99.  Andy Burnham, parlamentare laburista ed ex candidato alla leadership del suo partito, è infatti favoritissimo per diventare il primo sindaco eletto di Greater Manchester. Da lì potrebbe partire la sua battaglia per difendere le ragioni del Nord durante i negoziati per la Brexit per evitare che i termini del divorzio dall’Unione europea siano troppo Londra-centrici, troppo legati al mondo finanziario e poco a quello operaio. Per farlo ho promesso di istituire un nuovo organismo, il Consiglio del Nord: non un nuovo livello di governo bensì un gruppo di leader locali e regionali guidati da obiettivi comuni non solo sulla Brexit ma anche sulle grandi infrastrutture per il Paese. E l’idea passa da due poli industriali strategici come Manchester e Liverpool, dove il favorito è un altro laburista, Steve Rotheram, deputato ed ex Lord Mayor della città. L’occasione per Burnham è ghiotta: ripartire da una città, anzi una metropoli, tenendosi alla larga dalle liti londinesi nel suo partito per imporsi sulla scena nazionale. Il dopo Corbyn potrebbe essere, infatti, una sfida tra primi cittadini. Non solo lui punta al trono laburista: c’è anche il sindaco della capitale Londra, Sadiq Khan.

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Gabriele Carrer

Giornalista @ La Verità.